COMUNICATO STAMPA

ALESSANDRIA – Le Organizzazioni Sindacali denunciano il totale voltafaccia del Sindaco di Alessandria dopo l'incontro di ieri presso la sede dell'Agenzia Regionale della Mobilità. L'incontro, richiesto dal Sindaco stesso per verificare la posizione dell'Agenzia sul ritiro del bando di gara per il servizio scuolabus, ha svelato la sua volontà di non mantenere gli impegni presi durante gli incontri in Prefettura.

Nonostante il Sindaco avesse dichiarato di voler verificare la fattibilità del ritiro del bando per riscriverlo con l'inserimento di clausole sociali, ieri ha espresso un categorico "no". Queste clausole, concordate da anni in tutte le gare d'appalto pubbliche e private che abbiamo assistito in provincia o addirittura in regione, avrebbero garantito una migliore tutela per i lavoratori. Dopo questa dichiarazione, la parte politica presente ha lasciato la parola alla Segretaria Generale, che ha tentato di giustificare l'operato del Comune, dichiarando che "al Comune interessa l'aspetto legislativo e non il livello occupazionale". Questa dichiarazione, passata nel silenzio totale dei politici presenti, ha scatenato una fortissima reazione delle Organizzazioni Sindacali, che hanno assistito alla negazione dell'assenza di clausole sociali nei bandi.

Il Sindaco e gli assessori non hanno mai voluto confrontarsi seriamente con le OO.SS., neanche dopo le nostre rimostranze sul primo bando di gara per la sosta e i parcheggi. Hanno volutamente ripetuto gli stessi errori, disinteressandosi dei lavoratori. Hanno sempre cercato alibi pretestuosi per non ritirare la gara, adducendo che avrebbero proceduto solo se non ci fossero stati contrari tra Consiglio Comunale, Agenzia della Mobilità, opposizione, ecc.

L’Agenzia ha ribadito ieri, come già espresso dalle OO.SS in Prefettura, di non avere alcuna competenza sul servizio scuolabus e, di conseguenza, nessuno strumento per opporsi, ad un eventuale ritiro, anzi spiegava che in ambito delle gare sul trasporto pubblico locale regionale saranno previste clausole sociali più dettagliate, e concordate con le OO.SS. A questo punto, a noi l'intento del Sindaco sembra chiaro: non c'è mai stata la volontà di tutelare i lavoratori, anche loro cittadini alessandrini, ma solo di trovare un capro espiatorio (Agenzia della Mobilità, Consiglio Comunale, minoranza) a cui scaricare le proprie colpe, di un eventuale non ritiro.

Questo disinteresse si ripercuote in conseguenze già evidenti, come il caos del servizio sosta e parcheggi, e si replicherà con gli errori madornali nella stesura della gara sugli scuolabus.

Le nostre domande alla politica Alessandrina

• Dov'è la politica? Il Comune è in mano a dirigenti che, senza controllo e senza conoscere la realtà del sistema del lavoro, decidono a tavolino le sorti di lavoratori, famiglie e utenti? Lo sanno che dietro ai numeri ci sono persone!!!!!!!

• Cosa ne pensano PD, Movimento 5 Stelle e i partiti di maggioranza? Sono d’accordo a creare precariato senza una contrazione dell’attività lavorativa e di risorse?

• Sono d’accordo a ridurre lo stipendio ai lavoratori? Mentre fanno politiche sul salario minimo? • Dov'è la Presidente di AMAG Mobilità, espressione di questa maggioranza, che non partecipa alle riunioni e non difende le sue maestranze?

• Chiediamo a tutti i consiglieri comunali di esprimere la propria opinione, assumendosi le responsabilità per cui sono stati eletti. I cittadini votano i politici, , per essere governati, non i tecnici.

• Alla segretaria comunale richiediamo nuovamente se il suo posto di lavoro fosse messo in discussione sarebbe così contenta? inoltre visto che ieri ribadiva che il comune deve perseguire l’efficientamento anche a discapito dell’occupazione, dia l’esempio per prima riducendosi lo stipendio anzi lo diano tutti gli assessori e il Sindaco.

Infine facciamo un’ appello a quella politica e a quei politici che ancora credono nei diritti di intervenire, manifestando il loro totale distacco da quanto sta avvenendo e lottando con noi e i lavoratori affinché questo scempio si interrompa immediatamente.

Da settembre, 36 lavoratori non percepiranno più lo stipendio e perderanno il loro impiego. Tutto questo, a parte noi OO.SS., interessa a qualcuno o passerà nell’indifferenza più totale? Noi faremo tutto ciò che è in nostro potere per impedire che 36 lavoratori si trovino nella situazione sopra descritta. Non permetteremo, senza lottare con tutte le nostre energie, che una politica sorda e cieca e la burocrazia portino via il futuro a queste famiglie alessandrine.

SEGRETERIE GENERALI

FILT-CGIL,  FIT-CISL, UILTRASPORT