"Ancora un morto sul lavoro a pochi giorni dalla strage avvenuta nel cantiere Esselunga di Firenze. Non può essere accettabile morire lavorando. Non si può considerare fatalità. Le istituzioni devono intervenire. Servono maggiori controlli, più ispettori, basta subappalti all'infinito". È quanto afferma in una nota Paolo Conte, segretario generale della Fillea Cgil di Alessandria, dopo l'incidente sull'autostrada A7 che ha interessato un operaio di Tortona che stava lavorando all'altezza di Castelnuovo Scrivia.
 
"Siamo all'ennesima morte sul lavoro in Piemonte, un altro lavoratore edile", osserva Giorgio Airaudo, Segretario Generale della CGIL Piemonte. "C'è un grave problema che riguarda la prevenzione. In Piemonte gli ispettori sono poche decine, gli 80 nuovi sono ancora in formazione, stanno iniziando adesso gli affiancamenti e poche unità hanno il tesserino di polizia giudiziaria. Serve un'accelerazione, non si può continuare ad assistere alle inevitabili morti sul lavoro. Noi non ci stiamo, siamo pronti a qualunque iniziativa delle nostre categorie, in questo caso degli edili. Impegniamo le nostre strutture a costituirsi parte civile nei processi, ma la priorità è mettere in campo gli ispettori, moltiplicare le ispezioni e fermare questo stillicidio di morti sul lavoro. Il Piemonte sta pagando un prezzo altissimo ed è un prezzo assolutamente evitabile. L'obiettivo è zero morti".
 
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