Si è svolto nella giornata di ieri, venerdì 5 giugno, l'incontro richiesto con urgenza da CGIL, CISL e UIL con l’Assessore al Welfare della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, e l’Assessore al Bilancio, Andrea Tronzano. Per la CGIL hanno partecipato anche le categorie dello Spi (Sindacato Pensionati) e della Funzione Pubblica.

Al centro del tavolo, la drammatica carenza di risorse a favore degli Enti Gestori dei Servizi Socio-Assistenziali del Piemonte, causata principalmente dai gravi ritardi ministeriali nella definizione e nell'erogazione del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza. Una situazione critica che la CGIL aveva già denunciato a marzo, quando alcuni enti avevano lanciato l'allarme e, in alcuni casi, sospeso i servizi.

Per superare questa grave situazione, abbiamo chiesto alla Regione di anticipare i fondi per la non autosufficienza, come avvenuto in altre Regioni, per poi rivalersi sul Ministero.

Proposta che non è stata accolta dagli Assessori che hanno avanzato l’idea di “scaricare” sui Comuni l’anticipo delle risorse. Un piano che non ha trovato il nostro sostegno.

Di fronte al rifiuto di anticipare la spesa con risorse proprie, la proposta della CGIL, condivisa dagli altri sindacati è stata di negoziare un prestito con gli istituti di credito in attesa del fondo nazionale, così da erogare immediatamente le risorse agli enti gestori. Questo permetterebbe di ottenere condizioni più favorevoli e garantirebbe una copertura omogenea su tutto il territorio, senza lasciare soli i Comuni e i cittadini. Attendiamo a breve una risposta.

La Regione ha comunque trovato alcune soluzioni.

Entro il mese di giugno verranno erogati agli enti gestori 28 milioni del Fondo Nazionale delle Politiche Sociali, che potranno permettere di intervenire in parte su assegni di cura e disabilità.

 È in fase di ultimazione il confronto con gli enti gestori sul programma di utilizzo delle risorse del Fondo Nazionale Non Autosufficienza per il prossimo triennio che, dopo il confronto con gli stake holders, sarà presentato al Ministero entro fine agosto. Per l’effettivo trasferimento delle risorse sarà necessario attendere la fine del 2027.

 L’Assessore Marrone ha anche indicato lo stanziamento di 2,5 milioni di euro per favorire processi di aggregazione tra comuni/enti gestori.

Valutiamo positivamente l’erogazione entro giugno dei 28 milioni del fondo sociale, frutto delle nostre pressioni, ma questa misura resta insufficiente a garantire la prosecuzione serena dei servizi socio-assistenziali. È indispensabile che la Regione si attivi subito con la nostra proposta del prestito bancario per sbloccare le quote della non autosufficienza. Non c'è tempo da perdere: i temi accennati in questo incontro vanno approfonditi e resi operativi immediatamente