Le multinazionali di delivery calpestano la sicurezza e l’incolumità dei riders proponendo bonus per lavorare, anche con temperature proibitive. 

Alle lavoratrici e ai lavoratori, precari e sottopagati,che pedalano da una parte all’altra della nostra città, consegnando il cibo e prodotti di consumo nelle nostre case, vengono infatti proposte da Glovo e Deliveroo maggiorazioni di pochi spicci sulle consegne. 

Bonus economici “a crescere”, che si possono ottenere effettuando il proprio servizio in base all’aumento delle temperature.

È inaccettabile che si scambino le condizioni di salute e sicurezza sul posto di lavoro con pochi centesimi – dichiara Danilo Bonucci, segretario generale NIdiL Cgil Torino – Siamo ormai in presenza da parte delle piattaforme della cancellazione di qualsiasi principio, valore e regola a favore del profitto. Tutto a discapito dei lavoratori”.

I riders che lavorano in bicicletta o in scooter sono esposti direttamente al sole, spesso senza possibilità di riparo e le aziende hanno l’obbligo di valutare e prevenire tutti i rischi per la salute, incluso lo stress termico.

Come NIdiL ci opponiamo a questa logica di sfruttamento dei riders: abbiamo già richiesto alle piattaforme di ritirare la proposta inviata ai lavoratori.  Chiediamo che vengano messe in campo tutte le iniziative per tutelarli dall’emergenza caldo, con percorsi di formazione e informazione econsegnando loro bottigliette d’acqua con sali minerali. Soprattutto, però, pretendiamo che si fermi il servizio in condizioni di caldo estremo. In tal senso assieme alla CGIL Piemonte, abbiamo richiesto una modifica all’Ordinanza appena emessa, inserendo nei soggetti tutelati anche le lavoratrici ed i lavoratori del Food delivery. Anche la Città di Torino, dove operano la maggior parte dei riders, può intervenire tutelandoli dai rischi derivanti da temperature elevate” conclude Bonucci.