Gli effetti del caldo stanno rivelando i rischi lavorativi, in Piemonte così come nel resto d'Italia, già da questi primi giorni dell'estate: proprio per questo, la Fillea CGIL Torino e Piemonte, insieme a FENEAL UIL e a FILCA CISL, hanno inoltrato una lettera al presidente della Regione Alberto Cirio e alla vice-presidente Elena Chiorino, al fine di richiedere misure preventive ed efficaci per lavoratrici e lavoratori dell'edilizia vittime delle ondate di calore.

Quattro le richieste fondamentali portate all'attenzione della Regione: lo spostamento degli orari di lavoro nelle fasce meno calde della giornata, senza conseguente ripresa nelle ore più tarde ma con la possibilità di utilizzare la cassa integrazione; la sospensione delle attività all’aperto durante le ore centrali; l'introduzione dell'obbligo per i datori di lavoro di fornire idratazione adeguata, dispositivi di protezione e ripari ombreggianti; la diffusione di campagne informative sui rischi del caldo e di protocolli di primo soccorso per lavoratrici e lavoratori.

Un segnale che è importante far partire quanto prima: come dichiarato da Massimo Cogliandro, Segretario Generale FILLEA CGIL Torino e Piemonte, "accelerare i tempi vuol dire andare incontro alle esigenze di lavoratrici e lavoratori ed evitare i ritardi dello scorso anno nella pubblicazione dell'ordinanza, che era stata pubblicata solo il 5 agosto".

Quest'anno auspichiamo che non ci sia nessuna attesa: la Regione fornisca risposte di tutela!