Era il 28 marzo quando il Comitato piemontese per il Diritto alla Tutela della Salute e alle Cure consegnò in Regione, raccolte in un mese e mezzo, oltre 5mila firme (dieci volte più di quelle necessarie) per avviare la prima tappa “formale” del percorso per arrivare a un referendum abrogativo regionale e fermare la corsa alla privatizzazione della sanità pubblica per garantire il diritto alla salute per tutti e tutte.

La richiesta del Comitato era di abrogare la legge regionale del 2012 che consente di adottare le cosiddette sperimentazioni gestionali, cioè la possibilità alle Asl, autorizzata dalla Regione, di organizzare partecipazioni societarie in organismi misti, quindi di costruire delle società con dei soggetti privati per gestire i servizi veri e propri di cura e di presa in carico di continuità assistenziale.

Oggi che la Commissione di Garanzia del Consiglio Regionale ha approvato il quesito referendario, il Comitato è certo che si possa tenere formalmente il referendum.

Domani, mercoledì 21 maggio, alle ore 12.30, presso la sede Anaao Assomed Piemonte, in corso Vinzaglio 14, il Comitato terrà una conferenza stampa per spiegare le ragioni della richiesta alla politica di fare presto, perché ora occorre raccogliere 60.000 firme per garantire il diritto, alle cittadine e ai cittadini piemontesi, di potersi esprimere per la sanità pubblica nella nostra regione.