Martedì 27 gennaio, a partire dalle 18:00 nel salone "Pia Lai" della sede CGIL Piemonte si terrà un dibattito pubblico con Giorgio Airaudo, segretario regionale della Cgil Piemonte, Maria José Fava, dell’ufficio di presidenza di Libera, il professore di filosofia e divulgatore Matteo Saudino “Barbasophia” (autore del recente saggio per i più giovani, La costituzione siamo noi) e la procuratrice di Ivrea, Gabriella Viglione. Ospite d’eccezione dell’incontro sarà l’attore e regista Neri Marcoré.

Il dibattito, organizzato dal comitato piemontese “Giusto dire no”, si inserisce tra le numerose iniziative relative alle motivazioni del "no" in vista del referendum sulla riforma Nordio del 22 e 23 marzo. La riforma modifica gli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110 della Costituzione: giudici e pubblici ministeri avrebbero due distinte carriere e il Consiglio Superiore della Magistratura sarebbe diviso in due organi, uno per ciascuna categoria. Sarebbe affidata alla pura sorte la nomina dei membri magistrati (c.d. togati) che oggi sono eletti dagli stessi magistrati. Invece i membri di provenienza politica (c.d. laici), sarebbero sorteggiati fra i componenti di una ristretta rosa di candidati, compilata dal Parlamento. Il potere disciplinare sull’operato dei giudici sarebbe sottratto al CSM e affidato a un nuovo organo: la Corte disciplinare.