La FLC CGIL Piemonte esprime profonda preoccupazione e netta contrarietà in merito al nuovo atto di indirizzo sul "Voucher Scuola" promosso dall'Assessorato all'Istruzione della Regione Piemonte. 

La scelta della Giunta Regionale di ampliare i fondi destinati alle scuole paritarie, tagliando contestualmente le risorse per i libri di testo, i trasporti e le attività formative, rappresenta un attacco frontale al principio costituzionale del diritto allo studio e un danno inaccettabile per la scuola pubblica. Con questa scelta infatti, vengono penalizzate le fasce più deboli: ridurre i sussidi per il trasporto scolastico e l'acquisto dei libri significa colpire direttamente le famiglie a basso reddito, per le quali il costo della vita e dell'istruzione è già diventato insostenibile.

La FLC CGIL Piemonte è stata chiara anche in sede di Conferenza Regionale per il Diritto allo Studio: la scuola pubblica ha bisogno di risorse pubbliche. In un momento di grave crisi e di tagli cronici al sistema scolastico statale, le risorse regionali dovrebbero essere investite per garantire servizi universali, inclusivi e gratuiti per tutti, non per finanziare l'iscrizione a istituti privati. Un welfare scolastico al collasso che non può e non deve essere considerato un capitolo di spesa da cui attingere per fare cassa o per assecondare logiche ideologiche.

In risposta, l’assessorato regionale parla di "ostruzionismo" da parte delle opposizioni: noi, invece, riteniamo che bloccare questo provvedimento sia un atto di responsabilità nei confronti di cittadine e cittadini, delle studentesse e degli studenti. 

"Non accetteremo che il diritto all'istruzione diventi un privilegio per pochi. Chiediamo l'immediato ritiro del provvedimento e l'apertura di un tavolo di confronto urgente con i sindacati e le associazioni dei genitori." dichiara Serena Morando, Segretaria Generale FLC CGIL Piemonte. “Se la Giunta non farà un passo indietro, metteranno in atto tutte le forme di mobilitazione necessarie, assemblee nei territori e presidi, per difendere la scuola pubblica e i diritti delle famiglie meno abbienti.”