La FLC CGIL Piemonte sostiene con coerenza e convinzione la scelta di non sottoscrivere l’ipotesi di CCNL che sancisce la riduzione programmata dei salari delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto.

L’esiguità degli aumenti coprono solo un terzo della perdita del valore d’acquisto relativo al triennio di riferimento e gli incrementi stipendiali per oltre il 60% sono già stati erogati in busta paga sotto forma di indennità di vacanza contrattuale. 

La FLC CGIL non ha mai rinunciato a svolgere la propria funzione e a contrattare miglioramenti per il personale a partire dal rafforzamento del ruolo della contrattazione di istituto, fino a richiedere con forza il riconoscimento economico per alcune attività svolte dai docenti come ad esempio i coordinatori di classe, l’indennità di responsabilità per chi accompagna gli studenti durante i viaggi di istruzione e di disagio per docenti e ATA che lavorano su più sedi.

Tuttavia, alcuni avanzamenti che sembravano acquisiti, sorprendentemente nel testo sono scomparsi. 

La FLC CGIL Piemonte ha avviato immediatamente i passaggi statutari e sta consultando le proprie RSU, gli iscritti, i lavoratori e le lavoratrici sui contenuti del CCNL attraverso una campagna di assemblee - dichiara Serena Morando Segretaria Generale FLC CGIL Piemonte. È necessario ridare dignità al lavoro nei settori della conoscenza, fermare la deriva di una politica che sceglie di sottrarre risorse a danno di tutto il sistema di istruzione e formazione impoverendo, al contempo, lavoratrici e lavoratori.”