Apprendiamo che nella giornata di ieri il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha incontrato le associazioni che rappresentano i gestori delle RSA e delle strutture semi-residenziali per persone non autosufficienti o con disabilità, proponendo loro un “bonus ” di sostegno con risorse del Fondo Sociale Europeo.

Una proposta che genera preoccupazione, perché restituisce l’idea di una misura temporanea e insufficiente in cui non vengono definiti vincoli precisi in base ai quali i gestori possano ricevere il bonus; in particolare le strutture beneficiarie dovranno applicare correttamente i CCNL siglati dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative del settore, rinnovati ed in vigore, riconoscendone la piena applicazione, nel rispetto degli accordi sugli accreditamenti siglati nel 2023-2024.

Come CGIL, CISL e UIL Piemonte riteniamo inoltre fondamentale che, accanto all'osservatorio concordato con i gestori, si apra al più presto, con gli assessorati regionali alla sanità e al sociale, un tavolo di confronto con le OO.SS., confederali, dei pensionati e delle categorie degli addetti, per ridefinire i modelli del sistema di welfare regionale, a partire dalla revisione del modello delle RSA.

Occorre intervenire con risorse fisse, ricorrenti e adeguate, aumentando l’offerta sia di posti letto in convenzione, sia di assistenza domiciliare per azzerarne le liste di attesa. Allo stesso modo è necessario fornire una risposta appropriata alle esigenze delle persone non autosufficienti e, contemporaneamente, dare garanzia alle lavoratrici ed ai lavoratori del settore, poiché la misura, per come è stata presentata, non prevede un ampliamento della copertura dei posti letto in convenzione ed una riduzione delle liste di attesa.

 

Enrica Valfrè, CGIL Piemonte

Luca Caretti, CISL Piemonte

Francesco Lo Grasso, UIL Torino e Piemonte