A seguito della scadenza del mandato della direttrice dell’Agenzia Piemonte Lavoro Federica Deyme, l’assessora Regionale Elena Chiorino, competente in materia, non ha provveduto a una nuova nomina.

Attualmente, il posto di direttore risulta vacante: a pagare le conseguenze di questo grave vuoto normativo sarebbero dipendenti e tirocinanti, a causa della mancanza di garanzie circa la sicurezza e le convenzioni di tirocinio. Questa situazione inoltre pone l’agenzia in una critica condizione di immobilismo che le impedirebbe di assolvere le esigenze lavorative di più di 200 mila tra cittadine e cittadini piemontesi.  

“Dobbiamo leggere la mancata nomina del direttore dell’agenzia Piemonte Lavoro come il primo passo verso la riorganizzazione del servizio in favore di una gestione privatistica?”, si domanda Anna Poggio, Segretaria della CGIL Piemonte. “Perché se è nota la volontà dell’Assessora Chiorino di mettere mano a un ente di fondamentale importanza per la cittadinanza, ignota è la forma gestionale che intende far approvare. Attendiamo la convocazione da parte della Regione per conoscere la “riforma” annunciata su APL ad oggi mai oggetto di discussione”.

Aggiunge Guido Catoggio, Segretario Generale FP CGIL Piemonte: “La necessità di affrontare il tema della riorganizzazione di APL non può giustificare un ritardo che corre il rischio di compromettere il corretto funzionamento dell’Agenzia con inevitabili ripercussioni anche sul personale dipendente sotto molteplici aspetti, non solo per la sfera lavorativa ma anche nel rapporto con l’utenza. Per questo motivo, pur in attesa degli opportuni chiarimenti sui dettagli della riforma, la decisione circa l’individuazione della nuova direzione di APL non può subire ulteriori ritardi e va assunta subito”.