Licenziamenti: Intesa Sindacati-Governo.

1 Lug 2021

Nella giornata del 29 giugno le OOSS  sono state convocate a Palazzo Chigi per discutere delle determinazioni assunte dal Governo sul tema dello sblocco dei licenziamenti. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, alla presenza dei Ministri Orlando e Franco e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Garofoli, ci ha illustrato le scelte assunte nella riunione della Cabina di regia: continuità del blocco per i settori del tessile con riferimento a specifici codici Ateco e ulteriori misure di sostegno, tredici settimane ulteriori di cassa integrazione straordinaria alle imprese in crisi che hanno terminato gli ammortizzatori ordinari.
Abbiamo rappresentato al Governo che non potevamo riconoscerci nella mediazione assunta in seno alla maggioranza politica e abbiamo rimarcato la necessità di dare un segnale forte e rassicurante al Paese alla luce delle mobilitazioni unitarie di sabato 26 giugno scorso e che hanno visto la partecipazione di migliaia di lavoratori e lavoratrici, pensionate e pensionati.

Dopo una trattativa lunga, a tratti tesa e complessa, nella quale abbiamo proposto al Governo la necessità di addivenire ad un avviso comune con le associazioni di impresa dei settori coinvolti dal blocco sulla scorta dell’esperienza dei protocolli su salute e sicurezza, siamo arrivati ad un accordo che, alla luce delle misure assunte dal Governo, impegna le parti a utilizzare, per tutte le imprese, tutti gli ammortizzatori sociali previsti dalle normative vigenti e dal decreto legge in via di definizione (cassa integrazione, contratti di solidarietà difensivi ed espansivi, rimodulazione e riduzione orario di lavoro), in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro. Inoltre, si assume l’impegno a definire rapidamente la riforma degli ammortizzatori sociali, l’avvio delle politiche attive e gli interventi sulla formazione continua e permanente. A ciò occorre aggiungere un tavolo di monitoraggio tra il Governo e Cgil, Cisl e Uil per verificare l’andamento dell’intesa e risolvere eventuali criticità.

Nell’inoltrarvi il testo sottoscritto dal Presidente del Consiglio Draghi, dal Ministro Orlando, Confindustria, Confapi e Alleanza Cooperative Italiane, crediamo sia utile evidenziare l’importanza del risultato ottenuto. In primo luogo, il dibattito pubblico delle ultime settimane e soprattutto, le decisioni assunte dalla maggioranza di Governo erano indirizzate ad un esito diverso, non coerente con quanto chiesto unitariamente sul tema del blocco dei licenziamenti. In secondo luogo, la condivisione di Confapi, Alleanza Cooperative Italiane e Confindustria anch’essa né scontata né prevedibile ed infine la valorizzazione di un metodo che deve rappresentare il modello di relazioni sindacali anche e soprattutto nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Infatti, a partire dalla riforma fiscale e alle riforme abilitanti e di contesto del Piano nazionale di ripresa resilienza, fino al tema delle pensioni, il confronto rafforzato e la negoziazione dovranno rappresentare lo schema di riferimento nel rapporto e nella relazione con il Governo.

L’avviso comune è certamente un primo risultato delle mobilitazioni di queste settimane e dell’iniziativa unitaria e rappresenta un importante impegno politico. Il nostro compito e il nostro impegno devono proseguire nelle prossime settimane e nei prossimi mesi per gestire e presidiare con attenzione attraverso l’azione confederale di tutte le categorie e dei territori. Abbiamo lavorato insieme e continueremo a farlo per affermare la necessità che il lavoro e la coesione sociale ritornino ad essere centrali nelle politiche economiche e sociali del Governo. Questo avviso comune è sicuramente un primo significativo passo in avanti che dimostra la necessità di proseguire con l’iniziativa sindacale e con le azioni di sostegno agli obiettivi che unitariamente abbiamo condiviso e che intendiamo ottenere.

I Segretari Generali
CGIL Maurizio Landini
CISL Luigi Sbarra
UIL PierPaolo Bombardieri

Dichiarazione di Maurizio Landini

L’intesa raggiunta a Palazzo Chigi tra sindacati e governo sui licenziamenti “mi sembra un risultato importante, che risponde alla mobilitazione che c’è stata sabato: avevamo detto che uniti avremmo portato avanti l’iniziativa fino al risultato e oggi il risultato c’è, perché dal primo di luglio, oltre al blocco selettivo del tessile, l’impegno è quello di utilizzare prima la cassa ordinaria, gli strumenti, laddove ci fossero problemi organizzativi per ricorrere ai licenziamenti”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini al termine dell’incontro a Palazzo Chigi durato quasi sette ore.

“Questo è un fatto importante – prosegue – perché vuol dire mettere al centro la difesa del lavoro e avviare un processo di confronto, di merito. In questa dichiarazione firmata pochi minuti fa è previsto anche l’impegno, nei prossimi giorni, per avviare il confronto per la riforma degli ammortizzatori sociali, per le politiche attive e per la formazione. L’impegno del governo è anche ad affrontare gli altri temi di riforme fondamentali che devono essere realizzate, perché è necessario che il mondo del lavoro sia coinvolto nei cambiamenti e nelle scelte da fare in questo paese. Oggi – ha concluso Landini – è una giornata davvero importante, credo che l’unità delle sigle sindacali abbia prodotto un risultato non solo per i lavoratori ma per l’intero Paese”.