ASSEGNO PONTE

5 Giu 2021

È stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto che introduce – dal 1 luglio e fino al 31.12.2021- l’”ASSEGNO PONTE” in aggiunta ed a integrazione dell’Assegno Nucleo Familiare (ANF) e di altre misure di sostegno per i figli e la natalità. In questa fase transitoria, l’“assegno ponte” sarà destinato a tutti i nuclei famigliari oggi esclusi -per svariati motivi- dagli Assegni Nucleo Famigliare.
Dal 1° gennaio 2022 entrerà invece in vigore un ASSEGNO UNICO -incardinato nella riforma fiscale in sostituzione di assegni, detrazioni e bonus esistenti – che si presenterà come intervento strutturale, erogato con continuità dal settimo mese di gravidanza fino alla maggiore età del figlio e anche dopo, fino ai 21 anni in caso di figli studenti universitari, tirocinanti, impegnati in un corso professionale, servizio civile o impiegati in un lavoro a basso reddito.
Di seguito le indicazioni di base contenute nel testo appena approvato, in attesa di chiarimenti che si avranno con la pubblicazione della norma e l’uscita delle circolari INPS.
CAMBIA VALORE ECONOMICO DI RIFERIMENTO
L’assegno ponte non è legato al reddito IRPEF ma esclusivamente all’ISEE: fino a 50 mila euro e al numero di figli.
IMPORTO
L’importo massimo mensile è 167,5 euro per primo e secondo figlio, maggiorato del 30% dal terzo figlio in poi. Pertanto l’importo massimo per famiglie con due figli raddoppia a 335 euro. Cresce fino a 653 euro con tre figli. E’ prevista una maggiorazione per i figli con disabilità.
L’importo, oltre i 7000 euro ISEE, scende progressivamente, fino ad azzerarsi per i nuclei famigliari con ISEE superiore ai 50 mila euro.
SOGGETTI COINVOLTI
Fino al 31 dicembre 2021, l’assegno è destinato a tutte le famiglie escluse dall’ANF.
Potranno accedere a questo sostegno: soggetti inattivi, percettori di Reddito e di Pensione di cittadinanza, lavoratori autonomi, ma anche dipendenti oggi esclusi dagli assegni per ragioni di reddito familiare.

REQUISITI
Soggetti tenuti al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia.
Cittadinanza italiana, EU, ExtraEU. Attestato di Diritto di soggiorno o permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo, o permesso di soggiorno per motivi di lavoro o ricerca, di durata almeno semestrale.
Residenza e Domicilio in Italia con i figli a carico fino al compimento del 18esimo anno.
Residenza in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure titolarità di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata almeno biennale.
Possesso ISEE in corso di validità.
COMPATIBILITA’
L’assegno è compatibile con il reddito/pensione di cittadinanza (RDC/PDC) e con la fruizione di altre misure a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni e dai Comuni.
L’INPS corrisponde d’ufficio l’assegno ponte congiuntamente allo stesso RDC.
PRESENTAZIONE DOMANDE
In via telematica a Inps, secondo le modalità che verranno indicate entro il 30 giugno 2021, attraverso i consueti canali, inclusi i Patronati.In sede di prima applicazione, per le domande presentate entro il 30 settembre saranno corrisposte le mensilità a partire dal mese di luglio.
L’accredito avverrà con bonifico bancario direttamente sul conto del richiedente con l’eccezione delle famiglie beneficiarie di Reddito di cittadinanza per le quali -come sopra detto- verrà integrato nella quota di RDC.
In caso di affido condiviso dei minori, l’assegno può essere accreditato in misura pari al 50% sull’Iban di ciascun genitore.
L’assegno non concorre a formare la base imponibile dell’IRPEF.
SOGGETTI GIA’ PERCETTORI ANF (ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE)
In attesa dell’Assegno Unico in vigore a gennaio 2022, i lavoratori dipendenti e pensionati già percettori dell’ANF, avranno dal 1° luglio corrente una maggiorazione pari 37,5 € mensili per figlio nel caso di famiglie con uno o due figli, 70 € in più per figlio per quelle con 3 o più figli.
Resteranno quindi temporaneamente, come già accennato, le detrazioni fiscali e le altre misure in essere, come assegno natalità e simili.