“Per la legge Zan e molto di più: non un passo indietro”: Webinar martedì 18 maggio h. 15

17 Mag 2021

Manifestazione sabato 15 maggio h. 16 – Webinar CGIL “Per la legge Zan senza passi indietro” . Martedì 18 maggio h. 15-18

La CGIL aderisce alla mobilitazione a sostegno dell’approvazione della legge di contrasto all’omolesbobitransfobia, all’abilismo e al sessismo (DDL Zan).Questa adesione, nei prossimi giorni – che peraltro coincidono con la giornata mondiale contro l’omotransfobia del 17 maggio – si sostanzierà in due momenti:

–  Adesione alla Manifestazione Nazionale di Sabato 15 Maggio a Roma, in Piazza del Popolo, a partire dalle ore 16, intitolata “Per la legge Zan e molto di più: Non un passo indietro” che si articolerà, oltre che sulla piazza di Roma, anche in una mobilitazione su una pluralità di piazze in tutto il Paese, ancora in via definizione.

–  Webinar del 18 maggio, trasmesso in diretta su Collettiva.it, intitolato “Per la legge Zan senza passi indietro” che si svolgerà dalle 15 alle 18 e al quale prenderanno parte, insieme alla Segretaria Confederale Rossana Dettori, la Responsabile delle Politiche di Genere Susanna Camusso, i e le capogruppo del Movimento 5 stelle, del PD e del Gruppo Misto al Senato – dove la legge attende il passaggio definitivo di approvazione – e rappresentanti delle Associazioni LGBTI+.

Di seguito il link all’evento FB della manifestazione: https://www.facebook.com/events/931879554243294


Sabato 15 maggio, anche in vista della giornata internazionale contro l’omo-lesbo-bi-trans-intersex-afobia, associazioni, collettivi, centri antiviolenza e consultori, sindacati, studenti, singolə, daranno vita ad una mobilitazione nazionale per dire che il DDL Zan va approvato, senza ulteriori modifiche e senza altri passi indietro. “È arrivato il momento di ascoltare la voce delle donne, della comunità LGBTQIA+, del mondo trans-femminista e delle persone con disabilità” scrivono in una nota.

Centinaia le realtà che aderiscono, riunite sotto lo slogan “Per la legge Zan e molto di più: non un passo indietro”. La mobilitazione vedrà una piazza generale a Roma, in Piazza del Popolo, il 15 maggio alle ore 16:00, dove saranno riunite le rappresentanze delle diverse realtà coinvolte, e decine di altre piazze su tutto il territorio nazionale, tra cui Messina, Palermo, Rieti, Modena, Cagliari, Frosinone, Novara, Padova, Bologna, Catania, Reggio Emilia, Udine, Monza, Bari e molte altre.

“Crediamo sia necessaria l’approvazione così com’è del DDL Zan, oggi ostaggio delle forze conservatrici e reazionarie in Parlamento e nel Paese e contenente interventi utili per monitorare e raccogliere dati sulle discriminazioni e i crimini di odio. Un disegno di legge che introduce anche la celebrazione del 17 maggio come giornata contro l’omo-lesbo-bi-transfobia nelle scuole potendo contribuire al diffondersi della cultura del rispetto. La sua approvazione immediata è quindi quanto mai necessaria, ancora più se consideriamo il ritardo rispetto alle linee guida UE e alla legislazione di altri Paesi.”

“Non possiamo rinunciare a porci dunque numerosi altri obiettivi per generare quel cambiamento sociale e culturale necessario alle nostre comunità. Crediamo infatti che non sia sufficiente una sola legge per risolvere problemi profondamente radicati nel nostro Paese” dichiara chi organizza l’evento. “L’omo-lesbo-bi-trans-intersex-afobia, la misoginia e l’abilismo sono fenomeni che si affrontano soprattutto attraverso l’educazione e la formazione, con il contrasto all’esclusione dal lavoro, con welfare universale e servizi pubblici all’altezza delle nostre esigenze. Sarà importante inoltre monitorare i bandi e i fondi messi in campo dalla legge affinché centri antiviolenza e consultori siano adeguati alle nostre esigenze. Bisogna poi intervenire sulla legge 164/1982 per la rettificazione anagrafica del sesso, eliminandone gli aspetti patologizzanti, vietare per legge le cosiddette “terapie di riconversione” e l’assegnazione genitale alla nascita per le persone intersex. Inoltre, vogliamo il pieno riconoscimento della genitorialità per tuttə. È importante poi garantire la piena inclusione delle persone con disabilità, finanziare adeguatamente i caregiver, abbattere le barriere architettoniche e darci il giusto spazio sui media”.

“Scendiamo in piazza per dire con i nostri corpi che il sesso non è un destino e che le nostre vite contano. La nostra presa di parola vale molto di più di chi nasconde la propria violenza dietro la libertà d’opinione. Rivendichiamo la dignità anche di ogni identità di genere fuori dal binarismo e di ogni orientamento sessuale e/o affettivo” si legge ancora.

Chi organizza l’evento sta costruendo una piazza il più sicura possibile, tenendo conto delle norme anti-Covid19: saranno rispettati il distanziamento fisico e l’obbligo della mascherina, in una piazza comunque festosa, irriverente, con musica e performance.