Fillea Cgil Piemonte e Coordinamento delegati Filt, Filcams, Nidil e Cgil Torimo: Alessandria, Torino, Asti… in piemonte non si ferma la catena di morti sul lavoro: non basta più l’indignazione del giorno dopo

1 Mag 2021

ALESSANDRIA, TORINO, ASTI… IN PIEMONTE NON SI FERMA LA CATENA DI MORTI SUL LAVORO: NON BASTA PIU’ L’INDIGNAZIONE DEL GIORNO DOPO

Siamo di fronte ad una vera e propria strage di lavoratori nei cantieri edili piemontesi.

Oggi un altro drammatico incidente ad Alessandria, nel cantiere Amazon dove, secondo informazioni ricevute direttamente dallo Spresal, pare abbia ceduto lo zoccolo di sostegno di una trave, (per una carente realizzazione o addirittura per problemi nella sua progettazione), causando al momento una vittima, un altro lavoratore gravissimo, oltre ad altri quattro colleghi rimasti feriti, tre in maniera seria e uno lieve (i lavoratori coinvolti nell’incidente pare siano dipendenti di tre differenti aziende che lavoravano in sub appalto).

Per il Segretario Generale Fillea Cgil Piemonte, Massimo Cogliandro, “quanto sta accadendo è inaccettabile, in tutto il Piemonte continua la strage di lavoratori che escono di casa al mattino per recarsi a lavoro e non far più ritorno dalle loro famiglie, ma la cosa più drammatica è il riproporsi scientificamente della solita equazione che vede alla ripartenza dell’economia e del lavoro, la esponenziale e parallela crescita di infortuni e morti nei cantieri. E la politica cosa fa? Immagina di smantellare il codice appalti!”.

Oggi Alessandria, nei giorni scorsi Torino e ancora prima Asti, non si può assistere inermi a questa strage e non si può neppure continuare con la solita storia dell’indignazione del giorno dopo.

“Non a caso – sottolinea Cogliandro – il sindacato viene da una settimana di sciopero ad oltranza nei cantieri del Terzo Valico, proprio sui della temi della sicurezza e della salute dei lavoratori. Oltre ad eventuali iniziative unitarie, abbiamo intenzione di chiedere un incontro al Prefetto di Alessandria e anche all’Assessore Regionale con delega alla sicurezza. Noi – dichiara il segretario generale degli edili piemontesi – abbiamo delle proposte unitarie e importanti in materia di sicurezza e regolarità sul lavoro e vorremmo avanzarle, la sola indignazione del giorno dopo non basta per fermare le morti nei cantieri”.

COORDINAMENTO DELEGATI FILT, FILCAMS, NIDIL, CGIL TORINO

ALESSANDRIA, UN MORTO SUL LAVORO E CINQUE FERITI. COORDINAMENTO AMAZON CGIL TORINO: RIBADIAMO IL VALORE DELLA VITA E IL RISPETTO DELLA LEGGE

Il Coordinamento Amazon Cgil Torino esprime un sincero cordoglio alla famiglia della vittima dell’incidente avvenuto al polo commerciale Marengo Retail Park, nel cantiere predisposto per la costruzione di uno stabilimento Amazon.

È qui che ha perso la vita un operaio edile e cinque dei suoi compagni sono rimasti feriti.

Pochi giorni fa un altro incidente nell’edilizia aveva causato un morto e un ferito.

Il Coordinamento ribadisce, con la necessaria determinazione, che incontrare la morte mentre si lavora per vivere denota una condizione barbarica che interroga tutti noi.

In particolare, la necessità del rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sappiamo bene quali sono le pressioni che si esercitano quotidianamente sui lavoratori per accorciare i tempi, “fare più in fretta”, e questo spesso a discapito della tutela del lavoro, ma il lavoro non si scambia con il profitto.

Circa due anni fa a Torrazza Piemonte, nello stabilimento Amazon, un lavoratore venne coinvolto in un grave incidente sul lavoro.

Anche allora ribadimmo il valore della vita, il rispetto della legge, la solidarietà alle famiglie e ai compagni di lavoro.

Il miglioramento delle condizioni di lavoro è il senso del nostro impegno sindacale, anche per questo la nostra mobilitazione continua.