FeLSA CISL – NIDIL CGIL – UILTemp Piemonte: Protocollo d’Intesa per utilizzo di lavoratori in somministrazione nel settore agricolo nell’intera regione

14 Gen 2021

Le Segreterie della FeLSA CISL, NIDIL CGIL e UILTemp del Piemonte nei mesi di Maggio,e Giugno 2020 hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa con Synergie Italia e Tempor,relativo all’utilizzo di lavoratori in somministrazione nel settore agricolo nell’intera regione.

Il Protocollo d’Intesa, primo in Italia, è nato dall’esigenza di definire a livello regionale delle linee guida per affrontare le difficoltà, dovute all’emergenza sanitaria, nel reperimento di personale da adibire alle attività stagionali connesse all’agricoltura.

L’obiettivo comune delle parti è stato quello innanzitutto, di garantire l’impiego di personale in somministrazione nel rispetto della normativa vigente, in particolare del Protocollo anticovid,sulla salute e sicurezza sul lavoro e in osservanza alla normativa anti-caporalato. Inoltre, si è determinato uno strumento di monitoraggio, volto ad assicurare una,distribuzione equa delle giornate di lavoro ai lavoratori, garantendo così la piena maturazione dei requisiti necessari per il conseguimento delle misure di sostegno al reddito previste nel settore, oltre che dalla bilateralità della somministrazione. Tra gli altri punti qualificanti dell’intesa vi era l’impegno, in collaborazione con i soggetti,competenti, a reperire ogni risorsa utile a garantire ai lavoratori soluzioni dignitose di alloggio e di trasporto senza nessun costo a carico dei lavoratori. Ora, al termine della stagione, possiamo dire di essere soddisfatti di quanto prodotto da questo  accordo.

Oltre 250 sono stati i lavoratori italiani e non, coinvolti e contrattualizzati in oltre 30 aziende, di cui circa un centinaio nel territorio di Saluzzo e comuni limitrofi. I settori interessati sono stati quelli della raccolta frutta (mele, pesche e albicocche) e quelli della vendemmia. Nella zone dell’Albese e del Braidese, oltre 50 lavoratori sono stati impiegati in 3 aziende vitivinicole, esclusivamente per la vendemmia. Grazie all’adozione del cosiddetto “bacino”, la maggior parte dei lavoratori è stata,reimpiegata più volte, garantendo così il raggiungimento dei requisiti per l’ottenimento dei vari strumenti di sostegno al reddito. Ai lavoratori non stanziali come previsto dall’accordo, sono state garantite, in forma gratuita, sistemazioni adeguate in collaborazione con vari enti ( Caritas, Il Monviso,solidale, ecc.)

Un importante risultato ottenuto in un momento di grande emergenza sanitaria, oltre che caratterizzato da gravi problemi determinati, ad inizio stagione, da grandine e forti piogge,che hanno intaccato parzialmente o in certi casi, totalmente, il raccolto delle filiere del settore. Abbiamo la necessità di perseguire ancora questa strada: quello della contrattazione, quello della garanzia dei diritti e della tutela condizioni di lavoro dei lavoratori somministrati nel settore dell’agricoltura. E’ una strada ancora lunga, ma con i risultati ottenuti, possiamo pensare di poter provare a coinvolgere anche altre agenzie per il lavoro, per procedere con queste buone pratiche anche per l’anno in corso.