MARTEDI’ 22 DICEMBRE ALLE ORE 10.00 I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DI AVIAPARTNER SCENDERANNO IN PIAZZA

22 Dic 2020

per un presidio davanti alla regione, in piazza castello , per dire basta a comportamenti reiterati, penalizzanti per gli stessi, da parte dell’azienda, accentuatosi in questo periodo emergenziale.

I dipendenti sono stanchi di decisioni unilaterali, che si rivelano sempre penalizzanti a discapito della forza lavoro e delle relazioni industriali.

Queste le motivazioni che hanno spinto le Organizzazioni Sindacali FILT CGIL, FIT CISL,,UILTRASPORTI UGL TRASPORTO AEREO, ad organizzare il presidio.

La nazionalizzazione di Alitalia non tiene conto della società fornitrice dei servizi aeroportuali sullo scalo di Torino e del personale dipendente. Infatti la Compagnia, nel diminuire le frequenze sullo scalo, produce fortissime preoccupazioni, presenti e future, sui livelli occupazionali e retributivi degli operatori, impiegati nei servizi a terra. Inoltre Aviapartner agisce come fornitore unico nelle attività indicate, azienda che negli anni si è contraddistinta nel mantenere relazioni sindacali provocatorie e discutibili.

Come se non bastasse si denuncia:

– mancato pagamento delle ore dei corsi frequentati dal personale e dei relativi affiancamenti;

– mancata retribuzione delle ore per le visite mediche e rimborsi viaggio;

– disomogenea distribuzione delle ore di servizio durante il periodo di applicazione della Cassa;

– interruzione unilaterale dell’impegno aziendale ad anticipare ai dipendenti interessati il trattamento di integrazione salariale a carico dell’Inps, nonostante gli accordi sottoscritti;

– arbitraria decisione della società di pagare la tredicesima in due soluzioni e fuori dalle indicazioni previste dal CCNL;

– presunti ritardi nella presentazione delle domande di Cassa Integrazione in Deroga all’ INPS.

Solo la pressione esercitata dalle organizzazioni sindacali  ha permesso ai lavoratori di avere ulteriori tranche dei pagamenti della cassa integrazione.

Pur riconoscendo il periodo di forte crisi in cui grava il settore, i sindacati chiedono il pieno rispetto del contratto nazionale di riferimento e rimarcano l’ importanza di buone e corrette relazioni sindacali.

Le parti sociali, prossime ad aprire una procedura di raffreddamento in merito ai punti esposti, auspicano che si possa ristabilire un confronto costruttivo.