Con un “licenziamento di fatto” e’ arrivata l’ultima fermata per i due lavoratori dell’associazione “Treno della Memoria”. Venerdì 11 dicembre presidio in corso Regina Margherita 157, ore 15.00.

10 Dic 2020

FP CGIL TORINO: “SMEMBRAMENTO E DISMISSIONE DELL’UFFICIO TORINESE”, OVVERO DEL LORO UFFICIO, CHE SI OCCUPAVA DELL’AMBITO EDUCATIVO, PROGETTUALE E CULTURALE DELL’ASSOCIAZIONE A LIVELLO PIEMONTESE E NAZIONALE.

Questo hanno appreso i due dipendenti dell’Associazione Treno della Memoria ricevendo questa comunicazione tramite una sbrigativa mail sui propri indirizzi privati.

Per chi non è addetto ai lavori, questa comunicazione ricevuta in modo ufficioso rappresenta un “licenziamento di fatto per i lavoratori”, da effettuarsi non appena l’attuale blocco dei licenziamenti si concluderà.

All’inizio della pandemia, gli organismi dirigenziali dell’Associazione si sono trincerati dietro un inspiegabile silenzio in un momento in cui i lavoratori stavano vivendo, per ovvie ragioni, un momento di smarrimento e sconforto.

Il silenzio è stato rotto improvvisamente con la fredda e unilaterale comunicazione, da parte dell’Associazione, della cassa integrazione a zero ore. Per i primissimi mesi, la cassa è stata scongiurata solo attraverso la messa a disposizione delle proprie ferie da parte dei lavoratori, ma una volta smaltite tali ferie la cassa a zero ore è divenuta una triste realtà.

In questo periodo nessuna comunicazione veniva rivolta ai dipendenti, nessuna proposta di progetti alternativi su cui ragionare insieme, come una comunità della quale i lavoratori pensavano di far parte, nessun piano condiviso o riunione congiunta per provare anche solo a chiedersi come affrontare uniti questa difficile situazione.

I lavoratori, fin dalla primavera scorsa hanno chiesto di essere coinvolti dall’associazione per poter agire secondo i principi statutari come una comunità coesa e solidale, invece si sono trovati ad essere di fatto licenziati senza che il Presidente e il direttivo li abbiano informati sulle decisioni che intendevano prendere e che, nel modo peggiore andavano a colpire proprio loro.

NON SI POSSONO PIÙ NASCONDERE LO STUPORE E L’AMAREZZA PER UN TALE COMPORTAMENTO, DA PARTE DI CHI VANTA DI ESSERE UNA COMUNITÀ EDUCANTE COESA, ISPIRATA AGLI ALTI VALORI DELLA MEMORIA, DEL RISPETTO DEI DIRITTI DEI LAVORATORI, DELL’IMPEGNO SOCIALE, CIVILE E POLITICO E DELLA CITTADINANZA ATTIVA.

DOMANI, VENERDI’ 11 DICEMBRE, PRESIDIO DALLE ORE 15.00 ALLE ORE 16.00 IN CORSO REGINA MARGHERITA 157, DAVANTI ALLA SEDE DELLA COOPERATIVA BABEL ONLUS.