TORTONA, ENNESIMO EPISODIO DI DISCRIMINAZIONE SESSISTA. CGIL ALESSANDRIA E CGIL PIEMONTE: “IL LINGUAGGIO AGGRESSIVO DEL CONSIGLIERE COMUNALE LEGHISTA COLPISCE LE DONNE E I LORO CORPI”.

6 Nov 2020

Rabbia, indignazione, amarezza: per la Cgil Alessandria e la Cgil Piemonte non bastano mai le parole con le quali denunciare l’ennesimo episodio di linguaggio sessista del solito personaggio pubblico, in questo caso consigliere comunale della Lega (ma guarda un po’…!) a Tortona, nei confronti di una signora che aveva criticato (in modo educato) un post del sindaco tortonese.
Come quasi sempre succede nel contesto pubblico e politico, si tralascia il merito della questione e si attaccano le idee attraverso l’utilizzo di un linguaggio aggressivo e denigrante che colpisce le donne e i loro corpi.
“L’uso costante di un linguaggio violento e discriminatorio fa parte di quella concezione autoritaria e maschilista di proporre modelli e comportamenti che negano la libertà femminile”, sottolinea Monica Iviglia, responsabile Politiche di Genere della Cgil Piemonte. “Purtroppo la violenza contro le donne, non solo verbale, viene esercitata in tutti i contesti in cui si articola il nostro vivere civile, da quello familiare a quello sociale, dalla politica ai luoghi di lavoro”.
“In questo caso cogliamo come da un consigliere comunale che ricopre una carica pubblica e che quindi dovrebbe sentirsi la responsabilità di rappresentare i cittadini e le cittadine, si, anche le donne, non c’è distinzione tra lui e un haters qualsiasi. Attraverso l’uso di un linguaggio sessista attacca duramente sui social una concittadina spostando così l’attenzione dall’oggetto della discussione al più becero dei comment i” aggiunge Maria Iennaco della Cgil di Alessandria.
C’è ancora molta strada da fare nel realizzare una vera rivoluzione culturale che renda tutti consapevoli, che rispetto e relazioni sane migliorano la vita di tutti e tutte: un concetto estraneo al “pensiero” del consigliere comunale leghista che, come previsto, ne sottolinea la mancanza di profondità con le successive, patetiche scuse.
Torino, 6 novembre 2020