AFFIDI, CGIL CISL UIL: OFFENSIVE E INOPPORTUNE LE AFFERMAZIONI DI CAUCINO SULLE “DONNE CHE NON SONO MADRI”.

20 Feb 2020

Le affermazioni dell’assessore regionale Caucino sono inopportune e offensive nei confronti delle donne e risultano ancor più gravi perché a pronunciarle è una donna con un ruolo pubblico e istituzionale. L’assessore dimentica quanto fanno ed hanno fatto le donne in famiglie con figli adottivi per rispondere ai bisogni di bambini in condizioni difficili, favorendo il loro positivo inserimento nella società”.

Lo affermano i segretari regionali con delega alle Politiche sociali di Cgil Cisl Uil, Danila Botta, Luca Caretti e Francesco Lo Grasso, dopo le affermazioni di ieri a un incontro del Comitato Cittadini per i diritti umani, contrario agli affidi.

Nelle affermazioni dell’assessore regionale le donne che non hanno figli non dovrebbero avere alcun diritto di critica sugli affidi perché “forse prima di parlare dovrebbero passare da quel sacro vincolo”: una terminologia degna del peggior oscurantismo che ferisce principalmente tutte coloro che per vari motivi non sono madri, degradandole a cittadine di serie b.

Piuttosto che continuare a esternare pubblicamente – aggiungono Botta, Caretti e Lo Grasso – l’assessore dimostri la volontà di confrontarsi su un tema che ha bisogno della collaborazione e del contributo di tutti anche di chi, magari anche senza avere figli, da tempo opera in modo fattivo sul tema. Troppo semplice pensare che per risolvere il problema basti un intervento di natura economica, senza considerare il prezioso lavoro svolto sino ad oggi con l’affido che, in alcuni casi, ha consentito il reinserimento dei figli nella famiglia iniziale, dopo interventi migliorativi del contesto abitativo, lavorativo e sociale più in generale. Rinnoviamo la nostra richiesta di incontro per un confronto su tutti gli aspetti di questa vicenda”.