Violenza donne: la CGIL aderisce alla campagna ‘One Billion Rising’

13 Feb 2013

Il 14 febbraio iniziative in tutto il mondo. Gli appuntamenti.

Un miliardo di uomini e di donne di tutto in mondo balleranno insieme, il 14 febbraio, per dare un segnale contro il femminicidio. Oltre 70 iniziative in tutta Italia. La CGIL partecipa rinnovando il suo impegno perchè “La violenza sulle donne è una sconfitta per tutti”.

Prosegue la mobilitazione della CGIL contro il femminicidio con l’adesione a ‘One Billion Rising’, la campagna mondiale contro la violenza sulle donne che promuove per giovedì prossimo, 14 febbraio, un’iniziativa a livello mondiale: una danza collettiva di un miliardo di donne e di uomini di tutto il mondo, un’iniziativa per arginare il fenomeno violento sulle donne.

La campagna globale, che ha già ottenuto l’adesione di organizzazioni, attivisti, leader e celebrità di 182 paesi del mondo e da oltre 13 mila organizzazioni mondiali, è stata lanciata dall’attivista, scrittrice Eve Ensler nel 15° anniversario del V-Day (giornata contro la violenza sulle donne da lei ideata): lo spettacolo che viene messo in scena dal 1998 e che ha aiutato in tutti questi anni non solo a raccogliere fondi, ma anche e soprattutto a sensibilizzare sulla crescente violenza nei confronti delle donne, che nella sola Italia ha registrato oltre 120 donne uccise nel 2012.

Numerose le iniziative che si terranno in tutta Italia. In oltre 70 città si muoveranno festosi passi di danza e flash mobs in segno di partecipazione attiva. I ‘risers’, così sono chiamati i partecipanti ballerini, saranno vestiti di rosso e di nero, in segno di solidarietà, unione e sostegno a questa nobile causa.

La CGIL, da alcuni mesi ha affisso sulla facciata della sede della Confederazione di Corso d’Italia uno striscione di 18 metri ‘La violenza sulle donne è una sconfitta per tutti’, aderendo all’iniziativa, torna a denunciare il dramma della violenza contro le donne, e sottolinea che è “una questione di civiltà e dovere di tutti fermare questo massacro”.

Anche la CGIL del Piemonte ha affisso, analogo striscione, sulla facciata della sede di Via Pedrotti, 5 – Torino

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