Al via la campagna europea per il pluralismo dei media

7 Feb 2013

07/02/2013 – Conferenza stampa a Roma per lanciare la raccolta delle firme che coinvolgerà vari paesi europei. L’obiettivo è raccogliere un milione di firme per chiedere alla Commissione Ue una legge contro i conflitti di interesse e i monopoli dei media. Nel comitato promotore anche la CGIL. Ha già firmato Martin Schulze, presidente del Parlamento europeo.

Un milione di firme per una legge di iniziativa popolare a favore della libertà e dei pluralismo dei media in Europa. E’ questo l’obiettivo della campagna lanciata oggi a Roma con una conferenza stampa nella sede della Fnsi, la Federazione nazionale della stampa italiana. La campagna è stata organizzata da varie associazioni che si battono da sempre per la libertà di stampa e contro i monopoli e i conflitti di interesse nel sistema dei media. In prima fila la CGIL. Alla conferenza stampa di oggi ha parlato, per la CGIL, Fulvio Fammoni, presidente della Fondazione Di Vittorio. “Oggi siamo noi che chiediamo qualcosa all’Europa – ha detto Fammoni, che come segretario confederale della CGIL è stato protagonista negli anni scorsi della battaglia in Italia contro i bavagli alla stampa – siamo abituati a dover rispondere all’Europa che ci chiede cose. Oggi siamo noi che chiediamo alle istituzioni europee di intervenire per la libertà di informazione. Lo facciamo attraverso uno strumento di grande partecipazione diretta dei cittadini”.

In Italia si dovranno raccogliere almeno 60 mila firme che unite a tutte le altre raccolte nei diversi paesi della Ue saranno consegnate alla Commissione europea affinché legiferi in materia.

Alla conferenza stampa di oggi hanno partecipato quasi tutt i protagonisti della campagna, da Franco Siddi, segretario Fnsi a Tana de Zulueta, portavoce italiana della iniziativa europea. E’ stata la stessa de Zulueta a dare la notizia di una prestigiosa firma già raccolta dai promotori dell’appello: quella di Martin Schulze, presidente del Parlamento europeo, che ha firmato ieri (6 febbraio) il testo dell’appello che sta girando per l’Europa. Ci sarà tempo fino al novembre di quest’anno per raccogliere tutte le firme necessarie.

Le firme si potranno raccogliere anche online. Da lunedì anche il nostro sito sarà a disposizione della campagna per la raccolta online.

Questi finora i membri del comitato promotore italiano

European Alternatives/Alternative Europee, FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana), Articolo21, Libertà e Giustizia, CGIL, ARCI, MoveON Italia, CIME (Consiglio Italiano del Movimento Europeo), Libera Informazione, Caffè News, Associazione daSud, Cittadinanzattiva, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (Fcei), Società Pannunzio per la Libertà di Informazione, Movimento Difesa del Cittadino (MDC), Youth Press Italia, IRPI (Investigative Reporting Project Italy), rivista Confronti, UISP