Eroi o martiri? sicuramente dipendenti pubblici senza le tutele minime riconosciute a tutte le altre categorie di lavoratori e con le retribuzioni piu’ basse tra i vigili del fuoco d’europa.

5 Nov 2019

Nella notte tra il 4 ed il 5 Novembre, intorno alle 2.00, nell’Alessandrino, si è consumata una tragedia che rimarrà indelebile nella memoria di tutti i Vigili del Fuoco.

Durante le operazioni di spegnimento di un incendio in una cascina sita a Quargnento si sono verificate esplosioni che hanno coinvolto i soccorritori portando tragicamente il bilancio delle vittime a tre Vigili del Fuoco deceduti e due Vigili del Fuoco ed un Carabiniere gravemente feriti e prontamente trasportati agli ospedali di Alessandria ed Asti.

Le vittime avevano 47, 38 e 32 anni.

Il primo sentimento che intendiamo esprimere è di infinita tristezza per quanto accaduto, di profondo cordoglio per le famiglie delle vittime, famiglie che ben conosciamo, perché nel nostro lavoro di dipendenti pubblici, oltre ad essere colleghi, siamo compagni di squadra ma soprattutto e profondamente amici di famiglia.

Il secondo è un sincero augurio di pronta e totale guarigione per i tre feriti, due Vigili del Fuoco ed un Carabiniere, coinvolti nell’esplosione.

Si aggiunge però, al dolore per il lutto subito, la rabbia perché ci sentiremo chiamare di nuovo eroi dai cittadini, che amiamo e difendiamo, e dalla politica che non fa altro che fare promesse ed usarci per illuminare la propria immagine, promesse però che di fatto non mantiene mai.

Siamo dipendenti pubblici senza le tutele minime riconosciute a tutte le altre categorie di lavoratori, SENZA COPERTURA INAIL, e pertanto i nostri colleghi feriti dovranno sostenere le spese mediche relative a questa tragedia.

Questo non è più accettabile! Siamo i pompieri con le retribuzioni più basse tra i vigili del fuoco d’Europa e mettiamo a rischio la nostra vita per quello che noi non consideriamo un lavoro ma una passione: prestare soccorso.

A riflettori spenti la politica si dimenticherà nuovamente del grido di allarme che da tempo ed insistentemente noi come FP CGIL Piemonte stiamo lanciando.

Per favore non chiamateci più EROI perché, a pensarci bene, sembriamo sempre un po’ di più MARTIRI.

La politica certamente se lo dimenticherà ma noi purtroppo ce lo ricorderemo per sempre.

FP CGIL VIGILI DEL FUOCO

COMUNICATO STAMPA