Domani 31 maggio: sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori dei settori pulizie e servizi integrati multiservizi.

30 Mag 2019

Ci saranno anche i lavoratori e le lavoratrici piemontesi alla manifestazione nazionale di domani a Roma, in occasione della sciopero proclamato dai sindacati del settore, Filcam Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil.

Anche Nidil Cgil, Felsa Cisl, Uiltemp Uil hanno proclamato lo sciopero dei lavoratori in regime di somministrazione nei medesimi settori, in adesione appunto allo stop del 31 maggio.

Il contratto nazionale dei settori pulizie e servizi integrati multiservizi è scaduto ormai da oltre 72 mesi.

Sono circa 50mila le lavoratrici ed i lavoratori piemontesi del comparto, che nessuno vede e pochi considerano, che permettono tutti i giorni di utilizzare ospedali, scuole, tribunali, uffici, banche, poste, caserme, ecc. perché svolgendo servizi essenziali permettono la fruizione di tali attività.

Sono lavoratrici e lavoratori che hanno pagato pesantemente la crisi di questi ultimi 10 anni con riduzioni dei contratti individuali di lavoro e l’angoscia di vedersi messo in discussione il proprio posto di lavoro ad ogni cambio di appalto.

Sono lavoratrici e lavoratori che subiscono pesanti ripercussioni sulla propria condizione lavorativa a ogni modifica di legge sugli appalti. Come sta accadendo con il decreto “sblocca cantieri”, che ripristina il massimo ribasso per l’aggiudicazione e allarga il ricorso al subappalto senza indicazione dei subappaltatori.

Con queste modifiche le lavoratrici e i lavoratori si troveranno da una parte con tagli sugli orari di lavoro e dall’altra, per effetto dell’allentamento dei controlli sui subappalti, rischiano di diventare un ingranaggio di un sistema criminale.

Con la corruzione dilagante negli appalti, inoltre, sono sempre loro che pagano il prezzo più alto spesso con il mancato pagamento delle retribuzioni o con la perdita del posto di lavoro.

La misura è colma.

Le lavoratrici e i lavoratori dei settori delle pulizie e dei servizi integrati/multiservizi saranno in piazza domani, 31 maggio, per reclamare il rinnovo del contratto nazionale per un salario dignitoso, diritti e tutele contro la precarietà e lo sfruttamento e vogliono leggi che garantiscano regole certe, trasparenza, legalità perché e servizi di qualità.

COMUNICATO STAMPA