Maurizio Landini è il nuovo segretario generale della Cgil

28 Gen 2019

Con il 92,7% pari a 267 voti a favore, 18 contrari, 4 astenuti, l’Assemblea Generale della Cgil, riunita alla Fiera del Levante di Bari per il XVIII Congresso il ‘Lavoro è’, ha eletto Maurizio Landini segretario generale della Cgil che subentra a Susanna Camusso. Un lungo applauso della platea congressuale ha accolto la notizia dell’elezione annunciata dal Presidente dell’Assemblea Generale Franco Martini.

Inoltre, con il 94,7%, pari a 271 sì, 15 no e nessun astenuto è stata eletta la nuova segreteria nazionale della Cgil che sarà così composta da due vice segretari Vincenzo Colla (scolta) e Gianna Fracassi (ascolta), da Nino Baseotto, Rossana Dettori, Roberto Ghiselli, Giuseppe Massafra, Tania Scacchetti, e due i nuovi ingressi quello di Ivana Galli, ex segretaria generale della Flai Cgil ed Emilio Miceli, ex segretario Filctem Cgil.

Di seguito la biografia del nuovo segretario generale della Cgil Maurizio Landini.
Maurizio Landini è nato a Castelnovo Ne’ Monti (Reggio Emilia) il 7 agosto 1961. Dopo aver cominciato a lavorare, quale apprendista saldatore, in un’azienda cooperativa attiva nel settore metalmeccanico, Landini è stato prima funzionario, e poi Segretario generale della Fiom di Reggio Emilia. Successivamente, è stato Segretario generale della Fiom dell’Emilia-Romagna e, quindi, di quella di Bologna.
All’inizio del 2005 Landini è entrato a far parte dell’apparato politico della Fiom nazionale. Il 30 marzo dello stesso anno, è stato eletto nella Segreteria nazionale del sindacato dei metalmeccanici Cgil. Il primo giugno del 2010 è stato eletto segretario generale della Fiom-Cgil.
Come segretario nazionale, Landini è stato responsabile del settore degli elettrodomestici e di quello dei veicoli a due ruote, conducendo trattative con imprese quali Electrolux, Indesit Company e Piaggio. A questi incarichi, si è poi aggiunto quello di responsabile dell’Ufficio sindacale, che lo ha portato a seguire a stretto contatto con il Segretario generale, Gianni Rinaldini, le trattative per il rinnovo del Contratto dei metalmeccanici nel 2009.
Come segretario generale, Landini è stato il responsabile della delegazione Fiom nelle trattative per i rinnovi dei contratti nazionali delle imprese aderenti alla Unionmeccanica-Confapi e di quello delle imprese artigiane. Nel 2016 ha guidato la delegazione Fiom alle trattative per il Contratto nazionale delle imprese aderenti a Federmeccanica, conclusosi nel novembre dello stesso anno con un accordo unitario, dopo una stagione di accordi separati, approvato con il voto referendario dei lavoratori.
Nel luglio del 2017 lascia la segreteria generale della Fiom per entrare a far parte della segretaria nazionale della Cgil. Il 24 gennaio del 2019 viene eletto segretario generale della Cgil nel XVIII Congresso nazionale a Bari.

IL SALUTO E L’AUGURIO DI SUSANNA CAMUSSO
“Vi voglio bene davvero, al lavoro e alla lotta”: sono le parole con le quali Susanna Camusso ha concluso il suo saluto alla Cgil. Un saluto denso di emozione e caratterizzato da forte richiamo al “noi” in contrapposizione agli egoismi che attraversano la società e dai quali anche la Cgil deve difendersi.  “Vorrei parlare – ha detto Camusso – della fine della speranza nel nostro popolo, del dilagare del precariato, del lavoro sommerso, della disoccupazione. Del disagio
sociale che ha determinato le diseguaglianze”. “Abbiamo fatto tante cose durante la crisi – ha detto ancora -. Ma spesso parlare della nostra piattaforma non ci fa parlare di cosa vuol dire davvero avere davanti agli occhi la rottura sociale. Ora che ho chiuso il mio mandato, ho la possibilità e la libertà di affrontare questa
discussione. E analizzare la rottura che c’è stata tra il voler rappresentare la classe lavoratrice e avere la possibilità di influenzare la politica.”
L’incertezza per Camusso è oggi la condizione che caratterizza la vita di troppi: “Viviamo un’era di incertezza, non solo perché tutto continua a cambiare, ma perché siamo di fronte a un’epoca in cui crescono le paure”. Ma il passato non c’è più. “Bisogna invece ricostruire un orizzonte, una speranza. E questa speranza non può esser colpevolizzata”. E’ infatti in questa temperie che “l’anti-politica e l’anti-istituzionalismo hanno preso corpo”.
E’ una “rottura sentimentale” che ha portato alla “scomparsa della funzione pedagogica della politica” e che “mette in questione ognuno di noi”. “Più volte – ha continuato – abbiamo discusso per non farci travolgere dalla nostalgia, bisogna invece trovare soluzioni nuove e nuove risposte per il futuro”. Per questo la Carta dei diritti universali ha dato passione al lavoratori, “perché parla di futuro”. “Quando i nostri delegati interpretavano la Carta stavano ricomponendo il presente e il futuro. Perché capivano che potevano usare la contrattazione per cambiare la loro condizione”.La Cgil deve quindi continuare su questa strada: “I processi non sono ma è necessario “tenere insieme la nostra tradizione con la lettura del processo. Il nostro rinnovamento deve guardare a qualcosa che va
anche oltre le nostre regole”. “Dobbiamo interrogarci – ha detto ancora – sulla qualità della nostra dialettica, fondata sulla lettura di ciò che dobbiamo fare, non da dove viene un opinione”. Questo è anche “lo straordinario risultato” del congresso della Cgil: “La promessa che l’organizzazione può essere un sogno di appartenenza per il nostro popolo”.
Altro passaggio centrale del suo saluto Camusso lo ha voluto dedicare alle donne dell’organizzazione, quelle che “devono sempre dimostrare qualcosa in più”. “Abbiamo fatto molta strada in Cgil, ma tanta è ancora da fare – ha proseguito Camusso – perché il futuro è femmina, non si può sperperare ancora”.Camusso si è poi rivolta al suo successore, Maurizio Landini: “La tua elezione è per me una grande gioia – ha detto – Abbiamo parlato molto in questi mesi. Sai bene che ricordo ancora molto lucidamente quando una definitiva lacerazione sembrava possibile. Ma poi abbiamo ricostruito un senso di appartenenza comune e ne sono orgogliosa. Siamo parte di una straordinaria comunità, la Cgil”.

IL PRIMO DISCORSO DI LANDINI DA SEGRETARIO GENERALE
Sul sito di RadioArticolo1 che ha trasmesso in diretta tutte le fasi del Congresso alla Fiera del Levante, il podcast per riascoltare le parole di Landini:
https://www.radioarticolo1.it/audio/2019/01/25/39116/landini-siamo-il-sindacato-del-cambiamento.
Appena concluso il Congresso, il nuovo segretario generale ha rilasciato una intervista a  RadioArticolo1:
https://www.radioarticolo1.it/audio/2019/01/25/39118/maurizio-landini-ai-microfoni-di-radioarticolo1
Sul sito di RadioArticolo1 è possibile sceglier i podcast da riascoltare con tutti gli interventi dal palco della Fiera del Levante e le interviste e i servizi della redazione che ha seguito tutte le fasi del Congresso.