ACCORDO FATTO PER L’ILVA. Non ci saranno esuberi, ora la parola passa ai lavoratori

7 Set 2018

E’ stato sottoscritto ieri  l’accordo tra sindacati, Am Investco, governo e commissari straordinari sulla cessione dell’Ilva. La lunghissima trattativa non stop, che era iniziata nel primo pomeriggio di mercoledì 5 settembre, ha portato all’intesa: la nuova proprietà ha accettato la proposta sindacale di 10.700 assunzioni subito. Confermato anche il diritto all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. L’acquirente si è anche impegnata ad assumere entro il 2024, quindi al termine delle opere legate al piano ambientale, i lavoratori che fino ad allora non abbiano usufruito di un’offerta di impiego all’interno della nuova Ilva. Previsto anche un piano di incentivi all’esodo volontario, finanziato complessivamente con 250 milioni di euro (circa 100 mila euro lordi a lavoratore in caso di uscita anticipata), e un investimento complessivo di 4,2 miliardi per i piani industriale e ambientale. I sindacati hanno anche revocato lo sciopero programmato per martedì 11 settembre.

La notizia dell’accordo ha avuto già da ieri una notevole risonanza sui siti, nei giornali radio e nei vari tg. Oggi sono molti i quotidiani che rilanciano la notizia in prima pagine e sono molti i
titoli. Tra questi segnaliamo Il Sole 24 ore con i servizi alle pagine 4 e 5 e il commento di Paolo Bricco, “Occasione per ripartire”. Sempre sul Sole 24 ore da segnalare l’approfondimento di Matteo Meneghello a pagina 4: “Taranto chiude il risiko Mittal verso Mediterraneo e Africa (Leader mondiale: la mancanza di una presenza diretta nel mercato italiano era un’anomalia. ArcelorMittal è il primo produttore in particolare nei prodotti piani, core business di Ilva”). Il gruppo, spiega Meneghello, aveva dovuto cedere l’avamposto industriale di Annaba in Algeria. L’investimento che la società si accinge a fare in Italia è ingente e non è stato un acquisto a saldo. Sul Corriere della Sera i servizi di cronaca alle pagine 8 e 9 e un approfondimento di Emanuele Buzzi sulle dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio (“Meglio non si poteva”). “Accordo sull’Ilva, si riparte” è il titolo del Messaggero che rilancia l’intesa nel pacchetto di servizi sulla manovra economica (da pagina 2 a 5). Su La Stampa scrivono Barone e Lillo, “Ilva, c’è l’intesa: più posti di lavoro e area risanata” (p.20). Il Fatto Quotidiano propone una lettura politica dell’accordo mettendo a confronto quello che è stato fatto ora con i tentativi del governo precedente: “Ilva, Di Maio meglio di Calenda, nessun esubero e più bonifiche” (servizi e commenti alle pagine 4 e 5). Sul manifesto scrive Massimo Franchi: “Arrivano gli indiani con zero esuberi” (p. 7). Tra le prime pagine dei grandi quotidiani fa eccezione Repubblica che non riporta la notizia e la rilancia solo nelle pagine interne: “Ilva passa ad ArcelorMittal, salvi 10.700 posti di lavoro”, Marco Patucchi a pagina 22. Alla pagina seguente, la 23, il pezzo di Chiara Spagnolo da Taranto: “La rabbia di Taranto, traditi dai 5 Stelle”. “Notte in strada per respingere l’accordo di Roma. Contestata una deputata grillina”. Molte le notizie sull’accordo anche sui giornali locali, dal Mattino, alla Gazzetta del Mezzogiorno. Notizia in evidenza anche sull’Avvenire. Sul Corriere della Sera il commento di Dario Di Vico.

Sul sito di RadioArticolo1, che ieri ha seguito in diretta la trattativa al Ministero dello Sviluppo, è possibile riascoltare le dichiarazioni di Maurizio Landini, Francesca Re David e Francesco Brigati: 

http://www.radioarticolo1.it/audio/2018/09/06/37476/ilva-finalmente-laccordo

Su Rassegna Sindacale i dettagli dell’accordo e i commenti: 

http://www.rassegna.it/articoli/trattativa-a-oltranza-per-ilva-si-punta-allintesa

Sul sito del Diario del lavoro un’analisi dettagliata dei punti salienti dell’intesa a cura di Fernando Liuzzi: 

http://www.ildiariodellavoro.it/adon.pl?act=doc&doc=69366#.W5HvNTl9jIU