Federconsumatori: TLC L’Antitrust, intervenuta su nostra segnalazione, adotta una sospensione cautelare degli aumenti, impone agli operatori di definire autonomamente la propria offerta di servizi.

22 Mar 2018

Non possiamo che esprimere forte soddisfazione per la notizia diramata ieri dall’Antitrust circa la misura cautelare adottata per tutelare i diritti degli utenti e la correttezza del mercato in relazione alla questione della periodicità della fatturazione e degli aumenti applicati.

Una misura straordinaria per rispondere all’urgenza di porre fine ad un comportamento fortemente scorretto, ed “impedire la produzione e il conseguente consolidamento degli effetti dell’infrazione.”

Nel dettaglio, come avevamo sostenuto nelle segnalazioni inviate dalla Federconsumatori all’AGCM, l’ipotesi restrittiva della concorrenza non risiedeva solo nella questione degli aumenti, identici, scattati per non rinunciare ai maggiori guadagni determinati dalla fatturazione a 28 giorni, bensì essa è avvenuta da prima, con la modifica della periodicità della fatturazione, operata nello stesso periodo dalle maggiori compagnie.

L’Antitrust, alla luce delle indagini condotte, ha pertanto deciso una “sospensione cautelare” dei rialzi delle bollette telefoniche definiti dagli operatori dopo il ritorno della fatturazione su base mensile.

“Al fine di evitare il prodursi, nelle more della conclusione del procedimento, di un danno grave e irreparabile per la concorrenza e, in ultima istanza, per i consumatori, l’Autorità ha adottato misure cautelari urgenti intimando agli operatori di sospendere l’attuazione dell’intesa oggetto di indagine e di definire la propria offerta di servizi in modo autonomo rispetto ai propri concorrenti.” – riporta l’Antitrust nella sua nota.

Nell’apprezzare l’operato dell’Antitrust, così come abbiamo fatto nei giorni scorsi per l’AGCOM, riaffermiamo come le Autorità debbono rappresentare un importante ed imprescindibile presidio a garanzia dell’indipendenza e della trasparenza di cui il mercato ed i cittadini hanno bisogno.

Ci auguriamo che questa sospensione sia il punto che metta fine a questa sgradevole vicenda. Ovviamente continueremo a presidiare gli avvenimenti ed i futuri comportamenti delle compagnie, fino a quando non si adegueranno al pieno rispetto dei diritti dei cittadini ed alla correttezza del mercato. Ora verificheremo la corretta applicazione della delibera AGCOM in merito allo sconto dei giorni pagati in più e attendiamo il pronunciamento sui rimborsi da parte del Tar del Lazio a ottobre, per chi ha cambiato operatore.