“Infanzia rubata. Un secolo di lavoro minorile, da Lewis W. Hine ai giorni nostri”: Inaugurazione presso il Polo del ‘900 – Partecipa P.M. Pozzi Seg. Gen. Cgil Piemonte

L’Ismel (Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro dell’Impresa e dei Diritti Sociali) in collaborazione con la Fondazione Alberto Colonnetti onlus, promuove la mostra Infanzia rubata. Un secolo di lavoro minorile, da Lewis W. Hine ai giorni nostri presso il Polo del ‘900.
La mostra intende rappresentare il fenomeno del lavoro minorile attraverso una serie di fotografie scattate dal fotografo americano Lewis W. Hine a New York che documentano il lavoro dei bambini nelle miniere, nelle filature di cotone e nei laboratori clandestini nell’America dei primi decenni del Novecento.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto integrato Infanzia negata, promosso dal Polo del ‘900 in occasione della Giornata Mondiale dei diritti dell’Infanzia (20 novembre), volto a mettere in luce i diversi volti di un fenomeno diffuso su scala mondiale quale è lo sfruttamento minorile e la mancanza di tutela dei diritti dei minori.
La presentazione della mostra è fissata per il 16 novembre alle ore 11 presso il Polo del ‘900 (Sala ‘900),  – Via del Carmine 14 – Torino. L’evento, rivolto al pubblico e alla stampa, prevede gli interventi di:
  • Giovanni Ferrero (Presidente ISMEL)
  • Alessandro Bollo (Direttore del Polo del ‘900)
  • Mauro Laus (Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte)
  • Raffaella Bellucci Sessa (Direttrice Fondazione Colonnetti)
  • Pier Massimo Pozzi (Segretario Regionale CGIL Piemonte)
  • Carlo Napoli (Segretario regionale Confartigianato)
  • Rodolfo Suppo (Curatore della mostra)

 

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Infanzia rubata

Polo del ‘900
dal 16 novembre – 15 dicembre 2017

168 milioni di bambini soggetti a lavoro minorile nel mondo
47,5 milioni svolgono lavori pericolosi
340.000 bambini tra 12 e 15 anni sono coinvolti in attività lavorative in Italia

Uno degli indicatori più attendibili della civiltà di un paese, e di un’intera epoca, è la condizione dell’infanzia. I bambini infatti sono la fascia più debole della società e la loro situazione esistenziale riflette le tensioni, i problemi, le contraddizioni del quotidiano. L’infanzia, al tempo stesso, è anche un investimento per il futuro di un paese, al punto che, forse, per valutarne davvero in profondità lo stato di salute, sarebbe opportuno riparametrare il PIL, trasformandolo in “Prodotto Infantile Lordo”: un indice per misurare lo stato in cui si trovano a vivere bambini e le bambine. Il mondo a noi vicino non conosce gli orrori dei bambini-soldato e delle bambine-mogli, mentre non è ancora sanata la piaga del lavoro minorile.

La povertà è al tempo stesso causa e conseguenza del lavoro minorile che, ad esempio, tocca a vari livelli in Italia oltre 300.000 bambini tra i 12 e i 15 anni. Una condizione che, soprattutto in tempi di crisi economica, rischia di diventare una trappola senza uscita: i bambini costretti a lavorare dall’indigenza, non ricevono una formazione indispensabile per uscire dalla loro condizione.

L’educazione e la formazione sono infatti l’arma con cui sconfiggere il lavoro minorile. Rendere accessibile l’istruzione ai bambini e alle bambine che sono oggi costretti a lavorare, significa restituire i loro “anni rubati”, e restituirgli alla dimensione progettuale del loro futuro e della loro vita.

Le statistiche parlano già chiaro. Ma non si possono ridurre a numeri le vite personali. E’ infatti importante documentare la condizione delle bambine e dei bambini, “farla vedere”, metterci sotto gli occhi immagini che devono farci indignare in modo attivo, che devono costringerci a dare il nostro contributo a tutti i livelli.

In questa prospettiva si pone oggi Infanzia rubata organizzata da Ismel al Polo del ‘900 che consiste in una mostra fotografica Infanzia rubata. Un secolo di lavoro minorile da Lewis W. Hine ai giorni nostri ideata e curata da Raffaella Bellucci Sessa, Giovanni Bonotto, Marta Cena, Carmen Di Vuolo e Rodolfo Suppo

per la Fondazione Alberto Colonnetti cui si aggiunge una finestra sul presente con le immagini inedite di Andrej Restek, giornalista fotoreporter croata che documenta eventi e cambiamenti dei Paesi del terzo mondo, soprattutto in zone di guerra come Siria, Ucraina, Crimea, Russia, Africa. Accanto ai suoi scatti, quelli di Laura Salvinelli realizzati durante una missione umanitaria promossa da Iscos in Pakistan, e quelli di Stefano Dal Pozzolo “rubati” in Burkina Faso durante una missione Focsiv.

Sempre su e intorno all’immagine, il 16 novembre dalle ore 17 alle 19.00 il fotografo Carlos Spottorno conduce un workshop per trenta studenti dai 14 ai 20 anni, cui chiederà di scrivere una storia breve su alcune immagini da lui scattate per il volume “La crepa” pubblicato da add editore, che raccontano tre anni di viaggio sulle frontiere di Marocco, Turchia, Lampedusa, Ungheria, Ucraina, Finlandia.

Accanto alla fotografia, anche la rassegna cinematografica “Infanzia rubata” a cura di Mariella Lazzarini che propone quattro proiezioni a ingresso libero che si terranno presso Palazzo San Celso a partire dal:

23 novembre, ore 18: La mia classe di Daniele Gaglianone, 2013, 95’
30 novembre, ore 18 : A Ciambra di Jonas Carpignano, 2017, 118′- prodotto da Martin Scorsese
7 dicembre, ore 18: Rosetta di Jean-Pierre e Luc Dardenne, 1999, 95’
14 dicembre, ore 18: Iqbal. Bambini senza paura di Michel Fuzellier, Babak Payami, 2015, 90′

Le proiezioni – tutte a ingresso libero – si terranno alle ore 18 a Palazzo San Celso, Sala Conferenze (2° piano) corso Valdocco 4/a

Infine, si segnalano due incontri:

16 novembre ore 11.00
Presentazione della mostra fotografica Infanzia rubata. Un secolo di lavoro minorile da Lewis W. Hine ai giorni nostri

Intervengono:
Mauro Laus (presidente del Consiglio Regionale), Giovanni Ferrero (Presidente ISMEL), Raffaella Bellucci Sessa e Rodolfo Suppo (Fondazione Colonnetti), Andreja Restek (fotogiornalista), Pier Massimo Pozzi (Segretraio regionale CGIL)

4 dicembre ore 18.00
Il mondo salvato dai ragazzini

Intervengono alla Tavola Rotonda:
Anna Biondi (Deputy Director ILO- International Labour Organization), Anna Maria Baldelli (Procuratore capo Tribunale dei Minori, Torino), Giuseppe Iuliano (responsabile politiche internazionali CISL), Filippo Provenzano (Segretario nazionale CNA). Introduce e modera Giovanni Cortese (Segretario UIL Pirmonte).

Gli incontri si svolgono presso il Polo del ‘900- via del Carmine 14- Ingresso libero

Informazioni: ismel.it | segreteria@ismel.it

Ufficio Stampa
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