DIRITTO AL RIPENSAMENTO: Federconsumatori Piemonte vince anche la causa in appello contro ENI

Con sentenza in data 30 ottobre 2017, il Tribunale di Torino ha confermato in sede di appello una sentenza emessa dal Giudice di Pace di Torino, in data 9 febbraio 2016, a favore di un consumatore che si era rivolto alla Federconsumatori Piemonte ONLUS per vedere tutelati i propri diritti di consumatore in materia di recesso da un contratto di somministrazione di energia elettrica e gas.

I fatti:
 un consumatore nonostante avesse esercitato il diritto al recesso del contratto nei quattordici giorni previsti dal Codice del Consumo,  Eni aveva  comunque dato corso al contratto e giustificato la fatturazione con il consumo comunque avvenuto, fino al ritorno della fornitura al vecchio gestore di luce e gas; ritorno avvenuto diversi mesi dopo.

 Il consumatore, tramite l’assistenza dei nostri avvocati, aveva citato in giudizio l’ENI S.p.A. al fine di far accettare l’avvenuto recesso da un contratto di somministrazione di energia elettrica e gas e, conseguentemente, dichiarare lo scioglimento del contratto, in quanto l’ENI S.p.A., nonostante il recesso tempestivamente esercitato dal consumatore ed il conseguente scioglimento del contratto di somministrazione di energia elettrica e gas, l’Eni S.p.A. ha, comunque, abusivamente dato corso al contratto, ha emesso una fattura, pretendendo e persistendo del tutto illegittimamente nella propria pretesa creditoria nei confronti del consumatore.

Inoltre, la compagnia  ha rifiutato qualsivoglia proposta di definizione stragiudiziale.

Pertanto, il Giudice di Pace di Torino, preso atto delle argomentazioni difensive svolte dagli avv.ti Chiara Cracolici e Alessandro Curletti, che ha ritenuto di condividere, ha dichiarato lo scioglimento del contratto di somministrazione di energia elettrica e gas per effetto del recesso tempestivamente esercitato dal consumatore, l’inesistenza del diritto dell’Eni S.p.A. a pretendere alcunché ed ha condannato la Compagnia al risarcimento del danno ai sensi dell’art. 96 (lite temeraria), nella misura di euro 200,00 a favore del consumatore.

La sentenza del Giudice di Pace è stata appellata dall’Eni S.p.A. innanzi al Tribunale di Torino, il quale ha respinto l’appello confermando integralmente la sentenza di primo grado e condannando l’Eni S.p.A.  al rimborso delle spese legali per l’ulteriore fase di giudizio.