Salario minimo garantito? Semplicistico pensare sia favorevole ai lavoratori: dichiarazione di Massimo Pozzi, segretario generale Cgil Piemonte.

20 Apr 2017

20SALARIO MINIMO GARANTITO? SEMPLICISTICO PENSARE SIA FAVOREVOLE AI LAVORATORI, MENTRE INVECE CONSENTE ALLE IMPRESE LA SOLA APPLICAZIONE DEL MINIMO SALARIALE. DICHIARAZIONE DI MASSIMO POZZI, SEGRETARIO GENERALE CGIL PIEMONTE. 

Non è comprensibile collegare le aperture domenicali alla necessità di introdurre in Italia il salario minimo”. Il Segretario Generale della Cgil Piemonte, Massimo Pozzi, interviene a proposito delle dichiarazioni del Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, sull’utilità di una legge sul salario minimo garantito.

Nel settore del commercio – dichiara Pozzi – serve una legge che modifichi quella sulla completa liberalizzazione fatta dal Governo Monti nel 2012, e tra l’altro una legge di modifica giace da due anni al Senato dopo essere stata approvata dalla Camera.  Secondo il segretario della Cgil piemontese “invece del salario minimo sarebbe necessaria una legge che stabilisca la validità erga-omnes dei CCNL. Il salario minimo non regolerebbe le indennità per i festivi, normate invece dai CCNL che, per le sole parti inerenti la retribuzione, ad esempio disciplinano: indennità di funzione, premi di risultato, indennità maneggio denaro, indennità per particolari lavori indennità per disagiata sede, indennità di trasferta, indennità di reperibilità”. Nei contratti – prosegue Pozzi – si normano l’orario di lavoro, lavoro straordinario notturno e festivo, riposi compensativi, compensi per il lavoro a turni, scatti di anzianità, ferie, permessi, riduzione di orario, riposi aggiuntivi”.  Ed in questo elenco – precisa il segretario generale Cgil Piemonte – che comprende trattamenti in caso di malattia, infortunio, maternità, iscrizione alla previdenza complementare, assicurazioni sanitarie ed altro, tralascio tutta la parte relativa ai diritti”.

Stante questa realtà – conclude Pozzi – è semplicistico pensare che la fissazione di un salario minimo sia favorevole ai lavoratori, non tenendo conto del rischio invece inverso: e cioè che tale fissazione consenta alle imprese la sola applicazione del minimo salariale.