Protocollo Appalti Cgil Cisl Uil – Regione Piemonte (10/6/2016)

I PUNTI PIU’ RILEVANTI DEL PROTOCOLLO e DOCUMENTAZIONE

Il Protocollo “Linee guida in materia di appalti pubblici e concessioni di lavori, forniture e servizi” rappresenta un punto di avanzamento molto importante dell’iniziativa che da tempo CGIL-CISL-UIL regionali hanno promosso per una nuova regolamentazione degli appalti, a garanzia dell’occupazione e della tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, per la difesa della legalità ed il miglioramento della qualità dei servizi pubblici.

Particolarmente significativi i seguenti punti di avanzamento rispetto al Nuovo Codice degli Appalti d.lgs 50/2016, appena approvato dal Governo:

-Informazione e confronto preventivi: si istituisce e regola la “contrattazione di anticipo” a tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti negli appalti, prima della pubblicazione dei bandi di gara.

-Costo del lavoro: si garantisce l’applicazione del CCNL e territoriale di miglior favore, senza possibilità di deroghe, anche per i soci lavoratori con rapporto di lavoro subordinato; la stazione appaltante ha l’obbligo di verificare, prima del saldo definitivo, la regolarità del pagamento degli stipendi e dei contributi ai dipendenti da parte dell’appaltatore e dei subappaltatori.

-Criteri di aggiudicazione degli appalti: si assume come esclusivo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, tale criterio è assunto come prioritario nella aggiudicazione degli appalti sotto soglia (art.95 c.4 D.lgs 50/2016); il costo del lavoro e della sicurezza non possono essere soggetti a ribasso di asta; per i servizi socio-assistenziali-sanitari e delle pulizie il punteggio attribuito al prezzo non può superare rispettivamente il 20 % ed il 40 % del punteggio complessivo.

-Clausole Sociali: si introduce l’obbligo per l’azienda subentrante di assumere il personale precedentemente impiegato, nel pieno rispetto delle condizioni normative e retributive, ivi compreso quanto previsto dall’art.18 prima del Jobs-act; nel caso di appalto vinto da una cooperativa i lavoratori assunti non possono essere obbligati ad associarsi.

-Contrasto al lavoro minorile: il protocollo recepisce un atto di indirizzo europeo con il quale la Regione si impegna a non acquistare beni prodotti da aziende che non rispettino le norme europee sul lavoro minorile.

-Appalti e concessioni di lavori: è inserito l’obbligo nel bandi di gara di presentare una terna di subappaltatori, anche sotto le soglia comunitaria, per gli appalti sopra i 150.000; il DURC deve essere redatto con la data più recente possibile e deve essere sempre rilasciato dalla Cassa Edile.

-Legalità e trasparenza: la mancata comunicazione dell’appaltatore alla Stazione appaltante di tentativi di pressione criminale, potrà determinare la risoluzione del contratto; è vietato l’affidamento di lavori in subappalto da parte della ditta vincitrice dell’appalto, ad aziende che hanno partecipato alla gara; nei criterio di aggiudicazione degli appalti, il Rating di Legalità deve avere un peso non inferiore al 10% del punteggio complessivo.

-Area di applicazione del Protocollo: il Protocollo sarà applicato a tutti gli appalti gestiti dalla Regione, nonché dagli enti strumentali, dalle società, dalle agenzie e dalle aziende sanitarie ragionali, comprese tutte le “Partecipate” della Regione Piemonte

Protocollo: 2016- Appalti-Regione e Cgil-Cisl-Uil (firmato)

Testo comparato Appalti accordo con Regione-testo comparato-(giu2016)

Dettaglio punti rilevanti Protocollo Appalti punti rilevanti(giu2016)

Resoconto riunione regionale Stacchini – Resoconto riunione appalti(lug2016)