Cassa in deroga, firmata la proroga

3 Lug 2014

PER CGIL-CISL-UIL RESTA IL NODO COPERTURA

A causa delle numerose contestazioni – sia delle parti sociali che delle Regioni – è stato sospeso per ora il controverso Decreto ministeriale che modificava in senso restrittivo l’utilizzo della Cassa integrazione in deroga.

Per questo motivo, in Regione Piemonte, è stata firmata dalle parti sociali e dall’assessorato regionale al Lavoro la proroga di due mesi (fino al 31 agosto) dell’attuale accordo regionale, anche se resta un grande punto interrogativo sulla copertura finanziaria.

L’accordo regionale chiarisce anche che, alle aziende che ne fanno richiesta, è garantito per tutto il 2014 un massimo di 8 mesi di Cassa integrazione in deroga, a prescindere da quanto già utilizzato fino ad ora.

“Senza l’accordo – dicono i segretari regionali di Cgil-Cisl-Uil, Graziella Rogolino, Marcello Maggio e Teresa Cianciotta – per molti lavoratori dipendenti delle aziende che hanno esaurito il periodo previsto sarebbero scattati da subito i licenziamenti. In questi due mesi speriamo che si possano ridiscutere con il governo le restrizioni previste nella bozza di Decreto. Così come ci attendiamo che vengano stanziate al più presto le risorse necessarie per dare copertura alla Cassa in deroga. Con il primo e insufficiente stanziamento, ripartito tra le Regioni per il 2014, si è riusciti a far fronte solo ai primi tre mesi dell’anno”.