Trasporto pubblico – comunicato stampa

28 Mar 2013

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26-3-2013 COMUNICATO STAMPA TRASPORTO PUBBLICO: LA SOLUZIONE PROPOSTA DALLA GIUNTA COTA DI UTILIZZO DEI FONDI FAS, SENZA UN PIANO CHIARO DI RIENTRO DA UN DEBITO IN BILANCIO DI QUASI UN MILIONE DI EURO, RISCHIA DI ESSERE UNA BENDA SU UNA FERITA CHIRURGICA.

“La condizione del trasporto pubblico locale è allo stremo, e la Giunta Regionale conferma l’intenzione di non investire nemmeno un euro di fondi propri per tentare di risollevarlo”, dichiara Elena Ferro, della Segreteria CGIL Piemonte a margine dei lavori del Consiglio Regionale straordinario, tenutosi questa mattina. Con l’ultimo assestamento di bilancio sono spariti i 175 milioni destinati al trasporto pubblico locale cui si aggiungono la mancata allocazione di parte del fondo perequativo nazionale tradizionalmente destinato al trasporto locale (circa 54 milioni) “Bisogna affrontare il problema del debito consistente che è stato accumulato con aziende e Province (Alessandria; Novara; Biella, Cuneo e Torino hanno già denunciato il problema) e che ammonta ormai a circa 340 milioni di euro. Non abbiamo sentito proposte questa mattina e questo ci preoccupa non poco e dimostra la scarsa attenzione sul tema servizi pubblici locali da parte della Regione”. I tagli sul trasporto ammonterebbero complessivamente al 38%. “L’Assessore Bonino ha dichiarato che il sistema pubblico funziona a regime ridotto, – dichiara Ferro – ovvero con il 75% dei fondi che sarebbero necessari e questo grazie alle risorse trasferite dallo stato. Per raggiungere il tetto del servizio minimo da garantire agli utenti mancano all’appello il 25% delle risorse ovvero circa 120 milioni che dovrebbe investire la Regione. Ma di questi soldi non c’è traccia nel bilancio e questo porterà il sistema al collasso, anche per effetto del debito accumulato”. Solo 4 mesi fa a novembre, in sede di Conferenza Regioni-Autonomie locali, Cota approvava senza colpo ferire una riduzione di risorse per il Piemonte provenienti dal Fondo Nazionale del 4%, ovvero accettava per la propria regione un taglio di circa 30 milioni per il trasporto locale. Era quella l’occasione per farsi sentire Presidente Cota!. Altre regioni, evidentemente meglio attrezzate nei fatti e non a parole, hanno spuntato addirittura un incremento delle proprie risorse come Lombardia, Puglia e Veneto! “Altro che macro regione! Sono i Piemontesi che ridurranno servizi e occupazione in maniera consistente. Altro che lobby per il Piemonte!” La soluzione, non ancora chiara, dell’utilizzo dei Fondi FAS proposta da Cota, senza un piano chiaro di rientro da un debito in bilancio che ad oggi è già quasi un milione di euro e senza una strategia seria a salvaguardia dei servizi pubblici e di riqualificazione rischiano di essere come una benda su una ferita chirurgica: quella inferta dai tagli al servizio, alle linee ferroviarie, marginalizzando aree che invece devono restare collegate, e non ultimi posti di lavoro. Bisogna rivedere la Legge Regionale sui Trasporti, fermare il declino di un servizio pubblico che ci sembra sempre più spinto verso l’emergenza per poi invocare l’aiuto del privato. Queste sono le ragioni per cui la CGIL, insieme a CISL e UIL hanno indetto per il 18 aprile una giornata di sciopero e di manifestazione per salvaguardare l’idea di Stato Sociale che questa Giunta sembra, nei fatti, contrastare. “Cara Assessora Bonino – conclude la segretaria regionale – i sindacati non solo non hanno sottovalutato ma hanno indicato da tempo quali strade occorre prendere. Dedichi del tempo ad ascoltare la voce dei lavoratori della sua regione”.


Torino, 26 marzo 2013   UFFICIO STAMPA